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LA MIA STORIA: DALLA TECNICA ALL'ESPRESSIONE

La mia relazione con il ferro nasce sul campo. Ho trascorso anni lavorando come saldatore e carpentiere metallico, dove ho imparato a conoscere questo materiale non solo nelle sue proprietà fisiche, ma nella sua anima pratica: come si comporta sotto calore, come reagisce alla forza, come si unisce e sostiene.

Da quell’esperienza è cresciuta una passione parallela – quella di trasformare la pura tecnica in linguaggio espressivo. Mentre di giorno costruivo strutture e manufatti, iniziato a sperimentare con ciò che avanzava dal lavoro: scarti di lamiera, profilati tagliati, pezzi che sembravano aver concluso il loro ciclo. In quei materiali ho visto non un rifiuto, ma un racconto interrotto che poteva essere ripreso e portato altrove.

Il mio approccio artistico parte proprio da qui: non dal ferro nuovo, ma da ciò che ha già vissuto. Lamiere usate, attrezzi dismessi, componenti industriali abbandonati – in ognuno cerco la memoria materiale che porta con sé. La mia formazione artigianale mi ha insegnato a saldare, tagliare e plasmare con precisione; la mia ricerca artistica mi spinge a usare quelle stesse competenze per dare forma a una storia.

Nel mio studio, il processo rimane profondamente manuale e rispettoso della materia. Ogni taglio, ogni saldatura, ogni levigatura lascia un segno visibile. Non nascondo le giunture, non uniformo le texture: quelle tracce sono il diario di lavorazione dell’opera, la prova che il ferro è stato rimodellato senza che la sua identità precedente venisse negata.

Oggi unisco l’esperienza del mestiere e la visione dell’artista. Lavoro tra scultura autonoma e progetto su misura, tra arte e artigianato, sempre con lo stesso principio: il ferro non è un supporto neutro, ma un compagno di dialogo. Resiste, si piega, si ossida, accetta di trasformarsi. Ed è proprio in questo continuo diventare – da elemento strutturale a opera narrativa – che trovo il senso più profondo del mio fare.

“Non creo dal nuovo. Ricreo da ciò che esiste già.”
totoro sculpture pietro dolci studio 01
Pietro Dolci
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